Ho sempre avuto il desiderio, ora più forte, ora più debole di scrivere qualcosa di mio. Scrivere vuol dire mettere su "carta" le proprie considerazioni, il proprio pensiero, la propria visione del mondo. Tanti possono essere gli oggetti di scrittura, e altrettanto molteplici sono i generi letterari in cui potrei cimentarmi, probabilmente con scarsi risultati - di questo ne sono consapevole - ma non senza passione e voglia di trasmettere quello che ho dentro. Questo è implicito infatti nella scrittura, si può tentare di essere oggettivi, imparziali, ma è impossibile non lasciar trasparire il proprio giudizio e la propria ideologia, fosse pure che quest'ultima si concretizzasse in una mancanza di ideali, sempre si tratterebbe di una peculiare concezione che inevitabilmente scaturisce dalla lettura di quanto scritto.
L'abilità dell'oratore sta nel rendere convincente il messaggio trasmesso, quella del filosofo nel condurre a un progresso spirituale attraverso di esso. Il romanziere potrà pure dare una preminenza maggiore allo stile, all'arte, alla trama, alla costruzione del discorso narrativo ma ogni sua scelta si potrà ritenere essere scaturita da un'idea peculiare della vita, della natura umana, del mondo. Anche la storiografia, non solo quella antica ma anche quella moderna, come pure il giornalismo non possono che essere costruiti sulla scorta di una determinata visione del mondo e del tempo, del susseguirsi della vicende umane, sull'analisi e l'intepretazione di quanto avviene e quanto è avvenuto. E questo non vale solo per la scrittura, ma per ogni forma d'arte. Più in generale si potrebbe dire che esso vale per ogni prodotto dell'intelletto umano. La ragione di ciò è insita nelle caratteristiche stesse dell'essere umano, che lo distinguono dagli altri esseri viventi, ovvero quelle intellettive. Di certo il nido costruito da un uccello non può essere considerato portatore di un messaggio, di un qualcosa che vada al di là della sua funzione prettamente utilitaristica. E questo non va però a sminuire la funzione dell'uccello. Nessuno si sognerebbe di criticare un uccello perchè si è limitato a fare un nido qualunque, senza conferirgli un qualcosa di proprio o attriburgli un messaggio esistenziale. Tuttavia fin dall'antichità, già a partire dai primi murales, si è sempre scoperto un significato più profondo nei prodotti dell'uomo. La pittura, la scrittura ma anche l'architettura, che apparentemente potrebbe sembrare meno "artistica" delle altre due che abbiamo citato, sono indubbiamente discipline che propongono nelle opere che ad esse appartengono un messaggio da parte dei loro autori. E' per questo che si parla ancora dei grandi artisti, che a scuola studiamo queste figure, che ancora ci si interessa a tutto ciò. Queste che abbiamo citato sono forme d'arte che presentano delle rappresentazioni immediate, necessitano ovviamente di una cultura e di nozioni non comuni a tutti per essere comprese appieno, ma, seppur ad un livello molto più basso, possono essere apprezzate anche nel loro aspetto esteriore, a prima vista, solamente con lo sguardo, ovvero tramite i sensi, attraverso la percezione sensibile della vista, che accomuna tutti. Anche per la musica potremmo fare lo stesso discorso, anche se per quest'ultima dovremmo fare una distinzione tra quella che potremmo definire musica classica e canzone. Nella prima l'interpretazione può essere molto più soggettiva e personale, assolutamente focalizzata sul senso dell'udito e sulla percezione che si ha; nella seconda pure ha un'importanza sostanziale il dato sensibile ma compare anche l'aspetto concettuoso della comprensione e dell'analisi del testo che ci viene proposto. E' tuttavia nella letteratura che tale aspetto assume un ruolo predominante. La lettura si basa sì sul senso della vista, ma l'aspetto sensoriale perde d'importanza, potremmo ascoltare un libro e ne coglieremmo ugualmente il messaggio come se l'avessimo letto. Al contrario non potremmo "ascoltare" una statua o un quadro, e anche toccarli non sarebbe sufficiente a offrirci ciò che ci offre la vista di tale genere di opere; allo stesso modo non potremmo assolutamente comprendere una melodia senza ricorrere all'udito, e pure una canzone potremmo farla nostra solo in parte senza ascoltarla. Ciò che contraddistingue la letteratura dalle altre forme d'arte è che essa è una costruzione unica dell'intelletto umano. E' un qualcosa di astratto, non è tale in quanto la vediamo o la sentiamo, ma in quanto è la costruzione di una realtà inconistente dal punto di vista fisico ma assolutamente pregnante e infinitamente ricca sul piano metafisico. Ha implicazioni grandissime che si rifanno al concetto stesso di civiltà, di vita sociale e civile. In primis vi è la necessità di parlare una lingua comune, di associare ogni parola a un significato, di stabilire delle convenzioni. Con questo non nego assolutamente l'importanza, l'immediatezza o forse la maggiore complessità delle altre forme d'arte, ma tento solo di giustificarne l'unicità, che almeno a mio parere, la contraddistingue. Caratteristica della scrittura è anche quella di avere delle convenzioni. Ovviamente è una caratteristica di ogni forma d'arte. Ma lo strumento "scrittura" permette di mettere in atto molteplici forme di arte. All'inizio di quest'introduzione parlavo di generi letterari. Non tutti sono prettamente artistici, in alcuni la componente artisitca è maggiormente marcate, in altri è quasi assente, poi tutto dipende dall'abilità dello scrittore e da ciò a cui egli vuole tendere. Personalmente non ho intenzione di "scrivere" un'opera d'arte, non nel senso di "capolavoro" ma nel senso di un qualcosa che risponda a canoni e codificazioni precise di un determinato tipo di arte. Si tratta di una storia, ma preferisco piuttosto definirla antistoria. Quest'introduzione si trova all'inizio non solo in ordine "spaziale" ma anche "temporale" e mi trovo a scriverla senza sapere ancora con precisione come svilupperò questa mia storia. Ho un'idea, anche vaga, di ciò che tenterò di fare. Nulla di eccezionale, forse verr fuori qualcosa di senza senso, ma, se c'è qualcosa che ho imparato studiando letteratura a scuola, è che è possibile trovare per ogni aspetto di un prodotto letterario una spiegazione, una giustificazione, un'analisi approfondita. Di certo quindi, per quanto sconnessa, mal scritta, e priva di reale significato nel caso in cui dovessi riuscire almeno a renderla un prodotto decente dal punto di vista artistico, troverò indubbiamente un messaggio da attribuirle, alla mia storia, un senso che potrebbe essere già intrinseco nell'idea che mi propongo di portare avanti come potrebbe essere totalmente estraneo ad essa. La domanda più spontanea, dopo una tanto lunga divagazione, riguarderebbe certamente l'argomento della mia storia. E' un problema al quale ancora devo trovare risposta, attendo un'illuminazione, una lampadina prima di essere costretto a ridurmi a qualcosa di banale, tanto per scrivere, cosa che non avrebbe senso. Quello che ho trovato è pero un titolo: Antistoria di un Pallone. Non so cosa vi possa rievocare questo titolo, che immagine vi trasmette ma è un titolo che mi piace e sarà alla base della mia storia. Personalmente dopo aver deciso questo titolo ho immediatamente pensato a questa canzone di Samuele Bersani, che vi propongono qui sotto
L'abilità dell'oratore sta nel rendere convincente il messaggio trasmesso, quella del filosofo nel condurre a un progresso spirituale attraverso di esso. Il romanziere potrà pure dare una preminenza maggiore allo stile, all'arte, alla trama, alla costruzione del discorso narrativo ma ogni sua scelta si potrà ritenere essere scaturita da un'idea peculiare della vita, della natura umana, del mondo. Anche la storiografia, non solo quella antica ma anche quella moderna, come pure il giornalismo non possono che essere costruiti sulla scorta di una determinata visione del mondo e del tempo, del susseguirsi della vicende umane, sull'analisi e l'intepretazione di quanto avviene e quanto è avvenuto. E questo non vale solo per la scrittura, ma per ogni forma d'arte. Più in generale si potrebbe dire che esso vale per ogni prodotto dell'intelletto umano. La ragione di ciò è insita nelle caratteristiche stesse dell'essere umano, che lo distinguono dagli altri esseri viventi, ovvero quelle intellettive. Di certo il nido costruito da un uccello non può essere considerato portatore di un messaggio, di un qualcosa che vada al di là della sua funzione prettamente utilitaristica. E questo non va però a sminuire la funzione dell'uccello. Nessuno si sognerebbe di criticare un uccello perchè si è limitato a fare un nido qualunque, senza conferirgli un qualcosa di proprio o attriburgli un messaggio esistenziale. Tuttavia fin dall'antichità, già a partire dai primi murales, si è sempre scoperto un significato più profondo nei prodotti dell'uomo. La pittura, la scrittura ma anche l'architettura, che apparentemente potrebbe sembrare meno "artistica" delle altre due che abbiamo citato, sono indubbiamente discipline che propongono nelle opere che ad esse appartengono un messaggio da parte dei loro autori. E' per questo che si parla ancora dei grandi artisti, che a scuola studiamo queste figure, che ancora ci si interessa a tutto ciò. Queste che abbiamo citato sono forme d'arte che presentano delle rappresentazioni immediate, necessitano ovviamente di una cultura e di nozioni non comuni a tutti per essere comprese appieno, ma, seppur ad un livello molto più basso, possono essere apprezzate anche nel loro aspetto esteriore, a prima vista, solamente con lo sguardo, ovvero tramite i sensi, attraverso la percezione sensibile della vista, che accomuna tutti. Anche per la musica potremmo fare lo stesso discorso, anche se per quest'ultima dovremmo fare una distinzione tra quella che potremmo definire musica classica e canzone. Nella prima l'interpretazione può essere molto più soggettiva e personale, assolutamente focalizzata sul senso dell'udito e sulla percezione che si ha; nella seconda pure ha un'importanza sostanziale il dato sensibile ma compare anche l'aspetto concettuoso della comprensione e dell'analisi del testo che ci viene proposto. E' tuttavia nella letteratura che tale aspetto assume un ruolo predominante. La lettura si basa sì sul senso della vista, ma l'aspetto sensoriale perde d'importanza, potremmo ascoltare un libro e ne coglieremmo ugualmente il messaggio come se l'avessimo letto. Al contrario non potremmo "ascoltare" una statua o un quadro, e anche toccarli non sarebbe sufficiente a offrirci ciò che ci offre la vista di tale genere di opere; allo stesso modo non potremmo assolutamente comprendere una melodia senza ricorrere all'udito, e pure una canzone potremmo farla nostra solo in parte senza ascoltarla. Ciò che contraddistingue la letteratura dalle altre forme d'arte è che essa è una costruzione unica dell'intelletto umano. E' un qualcosa di astratto, non è tale in quanto la vediamo o la sentiamo, ma in quanto è la costruzione di una realtà inconistente dal punto di vista fisico ma assolutamente pregnante e infinitamente ricca sul piano metafisico. Ha implicazioni grandissime che si rifanno al concetto stesso di civiltà, di vita sociale e civile. In primis vi è la necessità di parlare una lingua comune, di associare ogni parola a un significato, di stabilire delle convenzioni. Con questo non nego assolutamente l'importanza, l'immediatezza o forse la maggiore complessità delle altre forme d'arte, ma tento solo di giustificarne l'unicità, che almeno a mio parere, la contraddistingue. Caratteristica della scrittura è anche quella di avere delle convenzioni. Ovviamente è una caratteristica di ogni forma d'arte. Ma lo strumento "scrittura" permette di mettere in atto molteplici forme di arte. All'inizio di quest'introduzione parlavo di generi letterari. Non tutti sono prettamente artistici, in alcuni la componente artisitca è maggiormente marcate, in altri è quasi assente, poi tutto dipende dall'abilità dello scrittore e da ciò a cui egli vuole tendere. Personalmente non ho intenzione di "scrivere" un'opera d'arte, non nel senso di "capolavoro" ma nel senso di un qualcosa che risponda a canoni e codificazioni precise di un determinato tipo di arte. Si tratta di una storia, ma preferisco piuttosto definirla antistoria. Quest'introduzione si trova all'inizio non solo in ordine "spaziale" ma anche "temporale" e mi trovo a scriverla senza sapere ancora con precisione come svilupperò questa mia storia. Ho un'idea, anche vaga, di ciò che tenterò di fare. Nulla di eccezionale, forse verr fuori qualcosa di senza senso, ma, se c'è qualcosa che ho imparato studiando letteratura a scuola, è che è possibile trovare per ogni aspetto di un prodotto letterario una spiegazione, una giustificazione, un'analisi approfondita. Di certo quindi, per quanto sconnessa, mal scritta, e priva di reale significato nel caso in cui dovessi riuscire almeno a renderla un prodotto decente dal punto di vista artistico, troverò indubbiamente un messaggio da attribuirle, alla mia storia, un senso che potrebbe essere già intrinseco nell'idea che mi propongo di portare avanti come potrebbe essere totalmente estraneo ad essa. La domanda più spontanea, dopo una tanto lunga divagazione, riguarderebbe certamente l'argomento della mia storia. E' un problema al quale ancora devo trovare risposta, attendo un'illuminazione, una lampadina prima di essere costretto a ridurmi a qualcosa di banale, tanto per scrivere, cosa che non avrebbe senso. Quello che ho trovato è pero un titolo: Antistoria di un Pallone. Non so cosa vi possa rievocare questo titolo, che immagine vi trasmette ma è un titolo che mi piace e sarà alla base della mia storia. Personalmente dopo aver deciso questo titolo ho immediatamente pensato a questa canzone di Samuele Bersani, che vi propongono qui sotto
https://www.youtube.com/watch?v=aXdp0-uXux8
In questi giorni metterò in ordine le mie idee ed inizierò a scrivere un primo capitolo, o un primo racconto a seconda di come deciderò di impostare la storia, che forse potrebbero essere "le storie". Pubblicherò il risultato delle mie riflessioni e gli elaborati che produrrò la prossima settimana e spero che ci sarà qualcuno a leggere tutto ciò. Vi ringrazio per il tempo che mi avete dedicato, sentitevi liberi di commentare qui sotto :)
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